Escrilendo-Universidade

sexta-feira, 5 de abril de 2013
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E’ il nuovo germoglio spuntato nel cespuglio di Escrilendo. Dare la possibilità ai giovani quilombolas di accedere all’università significa porre le basi per la formazione di leader preparati per le nostre comunità. Superato il tempo delle leadearship spontanee degli anziani, sempre più urge avere delle persone adeguate per affrontare sfide sempre più importanti sul piano sociale e politico. Così abbiamo pensato di dare organicità alle nostre azioni di appoggio ai giovani quilombolas che dimostrino buona volontà e attitudine per gli studi e, nello stesso tempo, interesse e partecipazione ai progetti di sviluppo delle comunità di appartenenza. Già quest’anno tre dei nostri giovani hanno superato l’esame di ammissione all’università: Rosimare del quilombo di Pedra d’Água, Rosangela e José del quilombo Matão. Si tratta di tre giovani già impegnati nei nostri progetti e che ci danno grandi speranze di riuscita. L’investimento non è esorbitante, poco più di 1.000 euro all’anno cadauno, ma per le nostre finanze non è poco. Come sempre confidiamo nell’aiuto degli amici italiani che, al di là delle sempre maggiori difficoltà economiche della nostra Italia, continuano ad esserci vicini. Per qualsiasi informazione sul progetto e sulle modalità di aiuto basta scrivere al mio indirizzo email: banal.alberto@gmail.com.

José                           Rosangela                        Rosimare

Escrilendo si fa in tre e Fotografos de rua non è da meno

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Il 31 dicembre 2012, mentre ero in attesa dei botti della mezzanotte, dedicai alcuni minuti a fare un veloce esame di coscienza sull’anno testè trascorso e a immaginare in quante e quali attività mi sarei lasciato coinvolgere nel 2013. “Devi rilassarti un pò”, mi ripetevo, a dir la verità in modo poco convincente. “Non puoi pretendere di cambiare il mondo tutto d’un colpo”. “Non sei padrone del tuo destino, immagina se lo sei del destino altrui”. In preda a queste profonde riflessioni, feci una montagna di buoni propositi, deciso più che mai a resistere a qualsiasi tentazione di iper attivismo. Ben sapendo che le tentazioni sono fatte per caderci. Così, tornato in Brasile alla fine di gennaio, ho ripreso i progetti del 2012, aggiungendo (non c’era da aspettarselo?) alcune varianti. Confermato il corso di fotografia al quilombo di Pedra d’Água, ne ho inaugurato uno nuovo al quilombo di Matias, non senza riprendere le lezioni al Matão. Così la mia giornata ogni sabato: sveglia alle 6.30, arrivo a Matias alle 9.30, due ore di lezione con i nuovi 14 alunni, spostamento a Pedra d’Água per la lezione delle 13.00 e, finalmente, l’ultima lezione con il gruppo del Matão. Ritorno a João Pessoa verso le 19.00 con alle spalle circa 250 chilometri, una trentina dei quali fuoristrada. Con grande gioia della mia Mitsubishi Pajero che, avendo superato brillantemente i 100.000 chilometri, ha dato qualche segno di stanchezza: frizione, gomme e ammortizzatori da rifare! Gelosia, nostalgia, o che ne so: fatto sta che al martedì ho dovuto fare qualcosa anche per Casa dos sonhos inventando un corso di video-fotografia per il gruppo degli adolescenti.

Alcuni momenti della scuola di fotografia al quilombo Matias

Il progetto Escrilendo era nato alla fine del 2011 nella comunità quilombola di Pedra d’Água e, dopo un periodo di rodaggio, era stato impiantato anche al quilombo del Grilo. L’esperienza si era dimostrata interessante anche se, negli ultimi mesi, si era verificata qualche defezione nella frequenza degli alunni. In febbraio abbiamo rilanciato il progetto e le due comunità, hanno risposto alla grande: 25 iscritti al Grilo e 26 a Pedra d’Água. Praticamente quasi il 60 per cento degli alunni che frequentano la scuola dell’obbligo. E’ in questo quadro che, grazie ad un rinnovato aiuto finanziario dell’associazione aresina “Uniti per la vita”, abbiamo potuto impiantare il progetto anche al quilombo Matias. Così tutti i giovedì, accompagnato dalla coordinatrice Danielle, mi reco nelle tre comunità per pianificare e verificare l’andamento delle attività. Durante la settimana poi ci scappa anche un giretto assieme a Luis e Francimar per mantenere i contatti con le 38 comunitá con le quali lavoriamo.
Mi capita spesso di tornarmene a casa con le ossa rotte: “Hai voluto la bicicletta? Pedala!” mi ripeto con una buona dose di autoironia. E perchè mai dovrei lamentarmi, se quello che faccio mi piace e mi riempie la vita?

 
Incontro mamme e alunni e formazione degli insegnanti (Fabio e Rose)

Formazione del gruppo degli insegnanti

Inizio delle attivitá al Grilo con il gruppo di Aline

Foto ricordo con Danielle e gli insegnanti e il gruppo di Aline del Grilo

PROGETTO ESCRILENDO 2012

sábado, 8 de dezembro de 2012
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Video del progetto Escrilendo - versione italiana. Dicembre 2012

Escrilendo è un progetto sviluppato da Casas de leitura in collaborazione con Casa dos sonhos. L'obiettivo è di promuovere l'amore per la lettura in bambini e adolescenti svantaggiati che non hanno la possibilità di frequentare una scuola in grado di dare una formazione di base adeguata. Il progetto opera in casa dos sonhos (comunità di Santo Amaro, periferia della grande João Pessoa) e nei quilombos di Pedra d'Água e Grilo.


Escrilendo


   


"UNITI" PER PEDRA D'ÁGUA

terça-feira, 25 de outubro de 2011
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Tutto cominciò quando l’amico Emilio mi disse che l’associazione UNITI PER LA VITA di Arese voleva appoggiare qualche progetto nuovo in Brasile. Fu fissato un incontro per presentare le iniziative di volontariato in cui sono coinvolto in prima persona nello stato della Paraíba, nord est del Brasile. In particolare, mi soffermei sull’esperienza di Casa dos Sonhos e sul progetto di appoggio alle comunità quilombolas della regione. Se fu facile parlare dell’attività in favore di un centinaio di bambini di una favela nel comune di Santa Rita, periferia della capitale João Pessoa, alquanto impegnativo fu illustrare la realtà e il lavoro con le comunità quilombolas. Già i termini “quilombo” e “quilombola” suonavano nuovi agli orecchi dei miei ascoltatori. Dovetti così spiegare che “quilombo” era il termine usato durante i secoli bui della schiavitù per definire il luogo dove si rifugiavano gli schiavi fuggiti dalle fazendas per sottrarsi al lavoro forzato e riacquistare la propria libertà. Non era facile sopravvivere lontano dai centri abitati e continuamente braccati dalle bande paramilitari assoldate dai fazenderos e dal potere pubblico per catturare i fuggitivi e cercare di porre fine ad un fenomeno che, nei fatti, con il suo esempio, poteva mettere in crisi il sistema schiavistico. Nonostante tutto, molti quilombos riuscirono a sopravvivere negli anni, continuando la loro esistenza anche dopo l’abolizione della schiavitù (13 maggio 1888). Anzi molte altre comunità di afro-discendenti si formarono dopo l’abolizione. Allontanati dalle fazendas senza alcun tipo di indenizzazione, molti ex schiavi si ritrovarono all’improvviso senza terra e senza lavoro. Vari nuclei familiari dovettero così accontentarsi di occupare un brandello di terra ancora libero, generalmente in posti impervi e isolati, dove cercare in qualche modo di riorganizzare la loro vita. Senza risorse e mezzi economici a disposizione queste comunità non ebbero alcuna possibilità di sviluppo e quindi sono rimaste fino ai nostri giorni ai margini della società, isolate e discriminate. Dopo l’approvazione della nuova costituzione del 1988 e, soprattutto, grazie al decreto di applicazione del governo Lula nel 2003, il problema dei diritti dei quilombolas ha finalmente trovato una, seppur lunga e difficile, possibilità di via di uscita. L’obiettivo principale è garantire il diritto alla terra affinché le comunità quilombolas possano finalmente trovare mezzi sufficienti di sostentamento e poter così mantenere vivo il loro patrimonio culturale e umano. Nello stato della Paraíba è l’associazione AACADE (Associazione di appoggio alle Comunità afrodiscendenti), di cui io faccio parte, che si occupa delle varie problematiche legate alle comunità quilombolas. Ad oggi seguiamo un totale di 38 comunità aiutandole sia sotto l’aspetto giuridico che con vari progetti di sviluppo attraverso lo strumento del microcredito. Facciamo anche molti corsi di formazione, soprattutto per i giovani e le donne, nei più svariati campi, che vanno dal taglio e cucito, all’alimentazione con prodotti naturali, all’allevamento di animale da cortile , ecc… Tutto questo è possibile soprattutto grazie al generoso aiuto e sostegno di varie associazioni e amici italiani. E’ in questo filone che si è inserita anche l’associazione “Uniti per la vita” di Arese. Il primo progetto è cominciato da poche settimane nel quilombo di Pedra d’Água e coinvolge una sessantina di bambini e giovani della comunità. Il progetto “Escrilendo” prevede soprattutto un aiuto nell’ambito dell’apprendimento scolastico, con tre giorni di attività alla settimana. A breve daremo informazioni approfondite sui contenuti specifici del progetto e sull’andamento dell’esperienza. Nel frattempo però vogliamo inviare un caloroso e affettuoso ringraziamento agli amici di “UNITI PER LA VITA”: grazie al loro aiuto prezioso, i bambini di Pedra d’Água hanno qualche speranza in più per il loro futuro.

Scorci della Comunitá quilombola di Pedra d'Água 

L'edificio della scuola e il piccolo centro per le attivitá di Escrilendo

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